
src/>TU NON SAI
Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.
Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.
(Alda Merini)

PAGINE IN UN DIARIO SCOLORITO
Inchiostro talmente
sbiadito, che non
lascia leggere
i vecchi ricordi.
E’ come se:
mille giorni
di pioggia
avessero sciolto
il passato,
buttandolo
in rigagnoli
di dolore.
Le pagine indistinte
si sfogliano
abbandonando giorni.
Il diario
scolorito
di una vita
non vissuta
o tralasciata.
L’inchiostro
scivola:
stilla lacrime nere.
Rimmel sciupato
in pianti inutili.
Orofiorentino

Una mia vecchia poesia
postata con un altro nik
SINCERA
Verrà la morte…
Poca luce, troppo fioca
Non combatto
Lei è l’unica ad esser sincera.
orofiorentino

Non aver fretta
Lascia alla vecchiezza il tempo
di dipingere ancora rughe sul mio viso.
Aspetta: lascia che i miei Oggi
possano divenire tanti Ieri
da ricordare serenamente Domani.
Non aver fretta: quando mi vorrai
Ci sarò
Orofiorentino

DI TE CI RESTA LA POESIA...

Perché mi dici cose fuggenti
che non sanno di vero,
perché inganni te stessa?
Il violino armonico che avevi dentro
si è rotto per sempre.
Inutile sperare...
Così spero che qualcuno
bussi alla porta,
e non solo il vento.
Alda Merini
I colori della notte
Nella notte posso dipingermi di tutte le sfumature.
Creo sola:ciò che voglio.
Solo di me tingerò i pensieri.
Il buio mi racconta:: io disegno.
Le unghie segnano siluette colorate di ciò
che sono.
Lucida anima ignara dalle mille tinte.
Solo ora, nel buio, esistono.
Perché le ho costruite, in uno sfarfallio
di verità … che sa di bugia.
La notte, mi coloro e mi scoloro.
Scelgo di me:
l’ombra delicatamente stinta.
OROFIORENTINO

Non sono ancora luce
ma voglio strappare il buio.
Barca alla deriva
senza ancora una corrente vera.
Scivola nella palude
come un senso inutile di essere.
Accetto giorni senza sapore.
Stupida, inutile storia
incatenata ad alghe profonde:
Strappo l’illogica quiete con un urlo di pietra.
Afferro la vita
Fiumi di rame galleggiano
per arrivare all’orizzonte non ancora tramontato.
Orofiorentino